Da gennaio 2026, NeuroInsubria offrirà valutazioni neuropsicologiche attraverso la realtà virtuale, integrando nella pratica clinica strumenti di testing immersivi attraverso la piattaforma Nesplora. L’obiettivo è integrare, nei percorsi dedicati alle neurodivergenze, una misura in più: una valutazione svolta in un ambiente virtuale controllato e uguale per tutti, che permetta di osservare in modo chiaro e oggettivo alcune funzioni cognitive importanti. Questo aiuta a comprendere meglio i punti di forza e le difficoltà della persona, dando un supporto più completo alle decisioni educative e cliniche.
Perché la realtà virtuale entra nella valutazione neuropsicologica
Nesplora è una piattaforma di test neuropsicologici in realtà virtuale progettata per misurare attenzione, impulsività, attività motoria, funzioni esecutive e memoria in bambini, adolescenti e adulti.
L’uso di ambienti simulati, come aule scolastiche o contesti di vita quotidiana, permette di osservare le performance cognitive in situazioni più vicine alla realtà rispetto ai test tradizionali.
Per questo Nesplora viene definito uno strumento neuropsicologico “ecologico”: è in grado di mostrare in modo più realistico come una persona funziona nella vita di tutti i giorni, offrendo un quadro più chiaro e utile delle sue abilità. Nesplora indica inoltre una diffusione internazionale ampia, con decine di migliaia di persone valutate in molti Paesi e un numero elevato di pubblicazioni e risorse scientifiche collegate al sistema.
NeuroInsubria
NeuroInsubria è un reparto specialistico di Clinica Psiche dedicato alle neurodivergenze, nato dalla collaborazione tra lo psicologo e psicopedagogista Giovanni Galli e la neuropsicologa Paola Santa. Il centro lavora con bambini, adolescenti e adulti con sospetto o diagnosi di ADHD, Autismo, DSA e Alto Potenziale Cognitivo, includendo anche profili misti e doppie eccezionalità. L’impianto del servizio è multidimensionale: colloqui anamnestici, lavoro con la rete (famiglia e scuola), valutazione psicodiagnostica e restituzione orientata a costruire una formulazione condivisa e utile nella vita reale. L’introduzione della realtà virtuale si colloca dentro questa stessa cornice, come un ulteriore livello di osservazione: affianca la valutazione clinica con misure standardizzate e parametri oggettivi, permettendo una lettura più fine di alcuni aspetti del funzionamento cognitivo nei diversi contesti di vita.
Quali test VR possono entrare nel percorso
Il portfolio Nesplora raccoglie diversi strumenti digitali pensati per valutare attenzione, memoria e altre abilità cognitive in bambini, ragazzi e adulti. Ogni test è costruito come un’esperienza immersiva in realtà virtuale e ha un suo pubblico di riferimento.
Aula e Aula School (6–16 anni)
Permettono di osservare come la persona mantiene l’attenzione, controlla gli impulsi e gestisce il movimento. La versione School offre anche indicazioni psicopedagogiche più approfondite, utili per capire meglio il funzionamento scolastico e per valutare profili riconducibili all’ADHD.
Aquarium (16–90 anni)
Valuta attenzione, impulsività, memoria di lavoro e la capacità di adattarsi ai cambiamenti cognitivi, aspetti che possono essere influenzati anche dallo stress o da situazioni emotive tipiche della vita adulta.
Ice Cream (8–80 anni)
Si concentra soprattutto sulle funzioni esecutive e sui processi di apprendimento.
Memory Suite (12–90 anni)
Analizza le diverse forme di memoria attraverso attività che simulano situazioni quotidiane e offre un report interpretativo chiaro e immediato. Tutti i test hanno una durata contenuta, in genere tra i 20 e i 30 minuti, così da essere facilmente integrabili in una valutazione più ampia.
Cosa cambia per famiglie, scuole e adulti
L’integrazione della realtà virtuale può offrire alcuni vantaggi pratici:
- Maggior chiarezza nella restituzione: report con grafici e spiegazioni più accessibili possono facilitare il dialogo con famiglie e insegnanti e sostenere decisioni più mirate sugli adattamenti scolastici o sulle strategie domestiche.
- Osservazione più vicina alla vita reale: ambienti immersivi – come un’aula o scenari di vita quotidiana – possono rendere più evidente come l’attenzione o la memoria funzionino quando entrano in gioco stimoli e distrattori realistici.
- Integrazione più fine nei profili complessi: nei quadri sovrapposti (ad esempio ADHD + DSA, o neurodivergenza + ansia), una misura aggiuntiva può aiutare a distinguere meglio i contributi cognitivi e quelli emotivo-regolativi.
Quest’ultimo punto è essenziale per il modello di valutazione integrata proposto da NeuroInsubria, poiché crediamo che comprendere il funzionamento di una persona richieda di considerare insieme diversi livelli: le abilità cognitive, gli aspetti emotivo-regolativi e il contesto di vita. Inserire una misura aggiuntiva, soprattutto nei profili complessi, permette di separare meglio ciò che deriva dalle capacità cognitive da ciò che invece è influenzato da fattori emotivi o regolativi, rendendo più preciso e completo il quadro valutativo.
Una novità coerente con la missione del centro
L’arrivo delle valutazioni neuropsicologiche in realtà virtuale da gennaio 2026 rappresenta un passaggio in continuità con l’identità di NeuroInsubria: un centro che punta a identificare, comprendere e accompagnare il funzionamento delle neurodiversità attraverso strumenti clinici solidi, un costante riferimento alla letteratura scientifica e una lettura evolutiva dei profili.
L’attenzione resta orientata a ciò che ha ricadute reali nella quotidianità, privilegiando percorsi adattati alla storia e al contesto della persona rispetto a schemi standardizzati.
In sintesi, l’integrazione della realtà virtuale nelle valutazioni neuropsicologiche offre la possibilità di osservare le funzioni cognitive all’interno di scenari strutturati e verosimili, restituendo un quadro più articolato del funzionamento della persona. Questa maggiore profondità di lettura può sostenere il lavoro di comprensione condivisa con famiglie, scuole e adulti coinvolti, aiutando a dare senso ai comportamenti, alle fatiche e alle risorse e a collocarle dentro una storia evolutiva coerente.
