Cos’è la discalculia
La discalculia è un Disturbo Specifico dell’Apprendimento che interessa principalmente l’area della matematica. I bambini con discalculia mostrano difficoltà persistenti nel comprendere e utilizzare concetti numerici di base, nella memorizzazione delle tabelline e nell’esecuzione di calcoli sia scritti che mentali. Nonostante queste difficoltà, il profilo cognitivo generale di questi bambini è nella norma, senza deficit intellettivi associati. Rispetto ad altri DSA come la dislessia e la disortografia, la discalculia è meno comune e per questo spesso meno riconosciuta e diagnosticata. Studi stimano che colpisca tra il 3% e il 7% della popolazione, coinvolgendo bambini, adolescenti e adulti.
Riconoscere la discalculia può essere complesso, infatti, spesso viene confusa con le difficoltà comuni che molti bambini in età scolare incontrano nell’apprendimento della matematica. Talvolta, può essere interpretata come un semplice problema di attenzione o di abilità nel manipolare i numeri. Tuttavia, alcuni elementi distintivi aiutano a identificarla:
- Errori di procedura: il bambino con discalculia può avere difficoltà a ricordare e applicare correttamente procedure aritmetiche di base, come i prestiti o i riporti nelle operazioni in colonna.
- Errori nelle tabelline: è frequente che lo studente con discalculia confonda i risultati delle tabelline, ad esempio indicando che 2×5 fa 15 o che 3×3 fa 15.
- Dislessia matematica: caratterizzata dalla confusione tra i numeri stessi, con difficoltà a riconoscerli e distinguerli correttamente.
Similmente a ciò che accade in presenza della dislessia, i bambini che presentano questa problematica sono più facilmente soggetti a sviluppare ansia, difficoltà sociali e bassa autostima. Questo disagio emotivo può creare un circolo vizioso: la paura di sbagliare peggiora la concentrazione e le prestazioni, aumentando la frustrazione e la demotivazione. Se questi segnali persistono nel tempo e interferiscono con l’apprendimento, è importante rivolgersi a una valutazione diagnostica approfondita per un corretto riconoscimento e intervento.
Caratteristiche principali
Come precedentemente accennato, la discalculia si manifesta principalmente con difficoltà legate alla sfera matematica. Tra le più comuni troviamo:
- difficoltà nel comprendere il significato dei numeri;
- problemi nella comparazione, scomposizione e composizione numerica;
- difficoltà nel calcolo mentale e scritto;
- errori nella trascrizione da numero scritto a cifra (ad esempio, da “venti” a “20”);
- difficoltà nell’apprendimento delle tabelline.
Le manifestazioni possono variare da bambino a bambino e includere difficoltà nella lettura e scrittura dei numeri; problemi nel memorizzare sequenze numeriche come tabelline o ordini; oltre che incertezze nell’esecuzione di procedure aritmetiche, come riporti, prestiti e incolonnamenti. Si distingue tra discalculia primaria, quando il disturbo è isolato, e discalculia secondaria, quando è associata ad altri Disturbi Specifici dell’Apprendimento come la dislessia, disortografia o disgrafia.
Come gestire la discalculia
Anche se la discalculia è un disturbo permanente, grazie a un intervento mirato e a un supporto costante è possibile ottenere significativi miglioramenti. L’obiettivo è di poter sviluppare strategie e abilità che consentano di compensare le difficoltà e di affrontare la matematica con maggiore sicurezza e autonomia. Gli strumenti compensativi e dispensativi rappresentano due approcci fondamentali per sostenere l’apprendimento dei bambini con discalculia, intervenendo in modo mirato per ridurre le difficoltà e favorire un’esperienza scolastica più serena ed efficace.
Gli strumenti compensativi offrono al bambino risorse concrete per controbilanciare gli ostacoli legati alla matematica. Si tratta di strumenti come la calcolatrice, la tavola pitagorica, formulari con regole matematiche, schemi per algoritmi e software specifici, che rendono più accessibili le attività scolastiche. Queste soluzioni permettono di aggirare la difficoltà del calcolo manuale o della memorizzazione, riducendo l’ansia e consentendo al bambino di concentrarsi su aspetti più complessi della disciplina, senza trasformare lo studio in un’esperienza frustrante.
Parallelamente, le misure dispensative intervengono per alleggerire il carico scolastico, evitando compiti e richieste che risulterebbero eccessivamente faticosi. Ad esempio, si può prevedere più tempo per le verifiche, una riduzione del numero di esercizi, l’uso regolare degli strumenti compensativi o l’utilizzo di rappresentazioni visive nei problemi. Queste misure non negano l’opportunità di apprendere, ma adattano le richieste scolastiche alle reali capacità del bambino, promuovendo un apprendimento più inclusivo.
In questo contesto, anche il ruolo della famiglia è centrale, infatti, può rendere l’apprendimento più motivante attraverso la creazione di ambienti favorevoli allo studio e di attività pratiche. La famiglia svolge un ruolo cruciale nel supporto emotivo del bambino, mettendo in luce i suoi punti di forza e rafforzandone l’autostima. È inoltre fondamentale mantenere una comunicazione chiara e rassicurante sulla discalculia, in modo che il bambino possa comprendere se stesso senza sentirsi inadeguato.
Importanza della diagnosi precoce
La discalculia, pur essendo meno conosciuta rispetto ad altri Disturbi Specifici dell’Apprendimento, può avere un impatto significativo sul percorso scolastico ed emotivo del bambino. A differenza della dislessia, la diagnosi della discalculia richiede un processo più articolato, a causa della minore disponibilità di ricerche scientifiche specifiche su questo disturbo.
La valutazione diagnostica coinvolge un’équipe multidisciplinare composta da neuropsichiatri infantili, psicologi e logopedisti, che utilizzano test standardizzati per analizzare le abilità numeriche, di calcolo, di memoria e di attenzione del bambino.
Identificare la discalculia in età precoce consente di intervenire con strategie educative e terapeutiche personalizzate, riducendo l’impatto delle difficoltà sull’apprendimento e sul benessere psicologico del bambino. Un intervento precoce e integrato può prevenire l’insorgere di problematiche psicologiche, come ansia e depressione, spesso associate a difficoltà scolastiche persistenti. Per questo motivo, una diagnosi precoce di discalculia è fondamentale per attivare interventi mirati che possano supportare il bambino nel suo percorso di apprendimento, valorizzando le sue potenzialità e prevenendo il disagio emotivo.
Bibliografia
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